È di qualche giorno fa la notizia del superamento delle 50mila firme necessarie per chiedere al Parlamento di discutere la legge di iniziativa popolare per il voto agli studenti e alle studentesse fuorisede.
L’Italia è l’unico paese Ue a non averlo ancora introdotto.
In Puglia, secondo gli ultimi dati disponibili, 41mila universitari e universitarie studiano in un ateneo che non si trova nella regione di residenza. Il 34% del totale.
Dopo le sperimentazioni fatte alle Europee e negli ultimi referendum, è arrivato il momento che il voto ai fuorisede diventi legge dello Stato.
La piaga dell’astensionismo crescente – quasi un italiano su due non vota – si combatte con azioni concrete e non con proclami teorici. Mettere chi studia a km da casa nella condizione di poter esercitare il proprio diritto di voto a distanza è una di queste azioni concrete che andrebbe a contrastare anche la crescente disaffezione dei giovani verso la politica.
