«Con Decaro al centro persone e comunità. Civismo come valore» – Nuovo Quotidiano di Puglia

Silvia Miglietta, da ex assessora del governo cittadino di Carlo Salvemini e consigliera di minoranza di Lecce Città Pubblica a Palazzo Carafa a candidata al Consiglio regionale nella lista civica Decaro Presidente. Quali le ragioni alla base di questa scelta?

«La mia scelta nasce da un percorso di coerenza e responsabilità. In questi anni ho lavorato per la mia città, prima da assessora e poi da consigliera, condividendo un’idea di politica fatta di ascolto, impegno quotidiano e cura delle persone. Oggi sento che questa idea può e deve essere portata in Regione, nel centrosinistra, con una nuova energia civica e un rinnovato protagonismo delle comunità locali. Ho scelto di candidarmi con Antonio Decaro perché riconosco in lui un modo di fare politica che parte dalle persone. La sua è la storia di un amministratore capace di costruire futuro, di unire e non dividere. E con questo spirito che vorrei dar voce al Salento, portando a Bari la stessa passione e concretezza che ho messo nel mio impegno a Lecce».

In questi mesi il tema del civismo – simbolo del decennio di governo di Michele Emiliano – è stato al centro del dibattito interno della coalizione di centrosinistra. Ritiene che l’esperienza civica a Lecce e nel Salento sia ancora necessaria?

«Credo che il civismo sia stato, e resti, un valore importante: ha permesso a tante persone di sentirsi parte della vita pubblica e di portare nel dibattito politico competenze e sensibilità nuove. Ma, come ogni esperienza, anche il civismo ha bisogno di confini chiari e di coerenza. Il modello che credo vada rilanciato è un civismo serio, che serva a rafforzare la credibilità del centrosinistra, rendendolo ancora più vicino alle persone».

Diritto all’abitare e welfare sono stati i pilastri del suo mandato da assessora a Palazzo Carafa. Ora, dopo un anno e mezzo di governo di centrodestra in città, qual e lo stato dell’arte?

«Grande immobilismo e assoluta mancanza di visione. La città ha perso slancio soprattutto nel settori delicati del diritto all’abitare e del welfare. La delega alle case popolari non è stata neppure assegnata, segno di scarsa attenzione su un tema che richiede presenza e programmazione. Durante il nostro mandato avevamo avviato un lavoro importante, con gli uffici e il terzo settore, che metteva al centro le persone ei loro percorsi di autonomia. Il diritto all’abitare e il welfare non sono capitoli di bilancio, ma la misura della civiltà di una città e del benessere di chi la vive»

Quale ritiene siano le necessità imprescindibili di Lecce e del Salento da rappresentare in Consiglio regionale?

«Attenzione, ascolto e una presenza costante nelle scelte regionali. Il programma di Decaro ben rappresenta la necessita di politiche che riducano le distanze: nel la sanità, nei trasporti, nel lavoro»

In questa tornata elettorale le protagoniste della campagna elettorale. Dopo anni di battaglie e “quote rosa” l’obiettivo è centrato?

«Le donne sono più presenti e visibili ed è positivo. Ma non basta contare le candidature per dire che la parità è raggiunta. La vera sfida è che le donne possano incidere nei luoghi delle decisioni. Per me la questione è culturale: significa costruire spazi politici dove contano competenza, responsabilità e capacità di cambiare le cose con serietà e visione. Vengo da un esperienza amministrativa in cui ho visto quanto le donne portino un approccio concreto, capace di tenere insieme diritti e risultati. La parità vera sarà raggiunta quando non dovremo più parlarne come di una conquista».

I sondaggi danno in netto vantaggio il centrosinistra di Decaro ma gli avversari di centrodestra sono convinti della rimonta. Un rischio reale o una maniera di esorcizzare una sconfitta pronosticata?

«Credo che nessuna elezione sia mai scontata, il risultato vero lo decidono le persone. Antonio Decaro e il centrosinistra stanno raccogliendo consenso perché hanno costruito una proposta credibile. La vera sfida che riguarda tutti è riconquistare la fiducia di chi sceglie di non votare. Un fenomeno che si può contrastare dimostrando che la buona politica esiste. E la Puglia può continuare a crescere con il centrosinistra e con Antonio Decaro».