Autore: Silvia

  • Il diritto all’abitare

    Il diritto all’abitare

    Anche in Puglia e nel Salento, nei capoluoghi e nelle mete del turismo, abitare bene è sempre più difficile: gli appartamenti per affitti brevi aumentano, gli alloggi per l’acquisto o per affitti a prezzi accessibili a medio e lungo termine diminuiscono. 

    Serva una politica pubblica per la riattivazione degli edifici pubblici dismessi nelle città pugliesi da destinare a nuovi alloggi sociali a prezzi calmierati e popolari. Da destinare anche a studenti.

    Come è stato fatto in diverse città pugliesi. E qui a Lecce con la riattivazione dell’ex sanatorio antitubercolare del Galateo, un grande immobile dismesso per tanti anni della Regione Puglia, che abbiamo sottratto alla sua vendita per ripensarne la sua funzione sociale: oggi è il più grande cantiere del sud Italia per alloggi sociali per giovani coppie, studenti, anziani e famiglie monogenitoriali. E con il recupero dell’ex Caserma Cimarrusti – nel cuore della città storica – destinato a residenza universitaria con 80 posti letto

    La casa accessibile deve essere un motore sociale e di sviluppo, attorno al quale riscrivere l’agenda delle politiche pubbliche e urbanistiche, una nuova cooperazione tra istituzioni e tra queste e gli investimenti privati, che deve integrarsi con le politiche del lavoro, del diritto allo studio e del welfare, per reagire all’inverno demografico e l’emigrazione dei giovani salentini e pugliesi.

    Nella Puglia di tutte e tutti l’abitare è un dritto di cittadinanza.

  • Il diritto al mare

    Il diritto al mare

    La Puglia di tutte e tutti è ad esempio quella che da domani scommette con più forza in un nuovo orizzonte, quello dei suoi 900 km di costa. 

    Che nel Salento significa una molteplicità di tanti straordinari e fragili paesaggi costieri ciascuno con la propria identità. 

    Qui dobbiamo riuscire a creare lavoro equo, con nuove economie innovative e durevoli, qui dobbiamo salvaguardare il paesaggio per proteggere le spiagge e le falesie dall’erosione e il dissesto e mettere in sicurezza il futuro delle comunità che vivono a meno o poco più di un km dal mare. 

    Qui dobbiamo garantire il diritto al mare: più accessibilità, più spiagge libere attrezzate, più servizi di qualità e più sport e cultura. Per un turismo più solido e sostenibile che non estrae valore e va via ma crea futuro, tenendo insieme tradizione e nuove progettualità.

    La nuova amministrazione regionale dovrà essere al fianco dei comuni che ancora non hanno i piani delle coste, e attuare la legge illuminata voluta da Guglielmo Minervini che garantisce il giusto rapporto fra spiagge libere e spiagge in concessione.

    Dobbiamo fare in modo che quello che si è fatto a Lecce ed in altri pochi comuni, come Racale, Patù, Tricase, Taviano, Ugento e Nardò diventi la regola.

    Per una Puglia di tutte e tutti.

  • La Puglia di tutte e di tutti

    La Puglia di tutte e di tutti

    La candidatura ad una competizione elettorale rappresenta il momento in cui le idee devono farsi azione.

    Per me quel momento è di nuovo adesso, accettando l’invito di Antonio Decaro ad essere con lui alle prossime elezioni regionali.

    Lo faccio insieme alla mia comunità politica, Lecce Città Pubblica: libera, impegnata e motivata, convintamente collocata nel campo della sinistra progressista, che crede nella politica come strumento per proteggere l’interesse pubblico e tutelare chi è più fragile. E con un bagaglio che porto con me dall’esperienza amministrativa fatta a Lecce negli ultimi sette anni, con una coalizione che ha governato compatta una serie di trasformazioni importanti per la nostra città.

    Il nostro impegno continua e si fa ancora più concreto: lavoreremo insieme, passo dopo passo, per il migliore esito di questa campagna elettorale.

    Questa non è solo la mia candidatura: è la candidatura di chi crede che la politica debba essere casa comune, spazio di ascolto e di costruzione.